Mancano
Days
alla fine della mostra

Lee Miller

Opere 1930-1955

Nusch Éluard seduta su un'auto. Golfe Juan, Francia, 1937 (Dettaglio) © Lee Miller Archives, England 2026. All rights reserved. leemiller.co.uk

LEE MILLER

Opere 1930-1955

10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

Museo Civico San Domenico, Forlì

Attività educative per le scuole

Il Museo Civico di San Domenico di Forlì presenta la mostra dedicata alla celebre fotografa Lee Miller, organizzata in collaborazione con CAMERA Torino. La mostra, composta da più di 160 immagini provenienti dai Lee Miller Archives, include sia scatti famosi che inediti della fotografa americana. Negli anni Venti del Novecento, Lee Miller iniziò a lavorare come modella, anche della rivista Vogue, ma presto decise di passare dall’altro lato dell’obiettivo. Si trasferì a Parigi dove entrò in contatto con il milieu surrealista e divenne allieva del famoso fotografo Man Ray. Allontanatosi dal maestro, intraprese la carriera di fotografa indipendente, lasciandoci suggestivi scatti, anche dei suoi viaggi. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ottenne l’accreditamento come corrispondente di guerra per l’esercito american: lavorò al fronte e fu tra i primi, a seguito degli Alleati, a documentare le atrocità dei campi di concentramento. Le esperienze vissute sul campo segnarono profondamente la sua vita e il suo linguaggio fotografico. Dopo la guerra si ritirò nella campagna inglese, ma il suo spirito creativo continuò a emergere anche nella vita privata.

Le visite tematiche

Ogni percorso prevede una introduzione alla mostra durante la quale gli e le studenti hanno modo di conoscere le opere e l’artista di riferimento, e un momento educativo in cui, i contenuti appresi, vengono tradotti in un’esperienza pratica, finalizzata alla realizzazione di un lavoro (singolo o di gruppo).

Per le scuole secondarie di primo e secondo grado è possibile prenotare un percorso di visita tematica, dialogica e partecipativa, che prevede momenti di dibattito collettivo per riflettere insieme sui temi emersi dalla lettura delle fotografie esposte.

Le attività hanno la durata complessiva di un’ora e mezza e sono condotte da un educatore museale, che avrà cura di adattare di volta in volta l’attività alle esigenze della classe, alla fascia d’età e al numero degli studenti.

La proposta educativa è progettata in collaborazione con Arteco.

Attività per le scuole Primarie

Scene surreali

Una mano in controluce contro il cielo chiaro, quella che sembra una sirena catturata da una rete da pesca, una barca a vela con un volto di persona, corpi e oggetti che diventano forme pure: Lee Miller spesso non documenta, ma crea situazioni e immagini stranianti a partire da elementi comuni accostati tra loro in maniera inaspettata, che vengono trasformati da giochi di luce dai contrasti violenti. Il proprio corpo diventa così uno strumento di sperimentazione e soggetto principale delle fotografie. La visita in mostra sarà occasione per comprendere il potenziale della fotografia come punto di partenza per creare narrazioni immaginifiche e surreali. Sollecitati dallo sguardo della fotografa, bambini e bambine saranno invitati a restituire a loro volta situazioni immaginarie, illusorie e assurde, usando il loro corpo come soggetto e servendosi di oggetti di scena di varia natura, per poi essere immortalati in un surreale ritratto di gruppo.

#surrealismo #narrazione #corpo #forma #scena #composizione

Immagini al buio

Lee Miller aveva l’eccezionale capacità di vedere il surreale, il magico e l’incredibile anche negli oggetti più comuni, negli scorci di città, nei paesaggi, nelle ombre. Allieva del fotografo e artista surrealista Man Ray, Miller imparò in fretta e intraprese la carriera di fotografa del tutto indipendente, sempre influenzata e affascinata dalla possibilità di creare universi fantastici e onirici a partire dalle immagini “trovate” dal suo occhio e catturate dal suo obiettivo. Ciò che spesso rende surrealista una fotografia è l’accostamento di elementi completamente estranei tra loro, che combinati creano un’immagine del tutto inaspettata e quindi assurda e, a volte, divertente. La visita in mostra sarà un viaggio nelle immagini surreali di Lee Miller e occasione di narrazione a partire dalle situazioni fotografate. Bambini e bambine si cimenteranno nella pratica surrealista del “cadavere squisito”, un gioco di gruppo che consiste nel creare un’immagine a più mani, in cui ogni partecipante non conosce i contributi degli altri. Appariranno quindi immagini inattese e divertenti che diventeranno oggetto di una narrazione collettiva durante la restituzione finale.

#surrealismo #cadaveresquisito #imprevisto #narrazione

Attività per le scuole Secondarie di primo e secondo grado

Fotografia e moda – Leggere la società attraverso le immagini

Attraverso le fotografie esposte si potrà osservare la rappresentazione della moda del tempo, intesa non solo come espressione di libertà o di eleganza, come accadeva rispettivamente negli anni Venti e Trenta, ma anche come specchio della società moderna e delle sue trasformazioni. Lee Miller visse il suo rapporto con la moda da prospettive opposte: prima come modella per la rivista Vogue – iniziando quasi per caso, invitata da Condé Nast che la notò salvandola da un incidente stradale – e poi come fotografa, e infine come fotoreporter di guerra. Lei stessa scelse presto da che parte stare, affermando “è meglio scattare una foto che essere una foto”. Oggi la moda continua a raccontare la nostra storia e la nostra identità: che rapporto c’è tra fotografia e moda nel presente? Le fotografie di moda ci influenzano? Come si inseriscono nella nostra quotidianità?

Le molte vite di Lee Miller – Lezioni di emancipazione e affermazione del sé

Modella androgina negli anni Venti, poi artista vicina al surrealismo, fotografa di moda, e infine fotoreporter di guerra: la vita di Lee Miller non era la norma per una donna del tempo. In ognuno di questi ruoli la figura femminile assume un significato sempre più coerente alla sua scelta di raccontarsi e raccontare il mondo in prima persona, con coraggio e impegno. Miller lottò per le proprie idee, ribaltando spesso le convenzioni di genere: giovanissima, trasformò il rapporto con Man Ray in una collaborazione alla pari e tornò a New York per aprire uno studio fotografico di successo, mise sempre a proprio agio le modelle che fotografava, e durante la guerra rivendicò con forza il diritto a lavorare come fotoreporter, in un ambito normalmente vietato alle donne. La sua vita ricorda come l’identità femminile sia un insieme di possibilità, di sguardi e di scelte. Quale immagine della donna emerge dagli autoritratti di Miller rispetto ai ritratti che le facevano gli altri? Quali rappresentazioni dei corpi femminili vediamo oggi? Quanto contano gli sguardi di chi scatta e di chi osserva?

Esperienze a confronto – Vite, relazioni e percorsi che trasformano

Lee Miller ebbe una vita avventurosa, costellata di incontri, viaggi e amicizie, ma anche attraversata da periodi drammatici come quello della Seconda Guerra Mondiale, che la colpirono profondamente. Per alcuni anni visse in Egitto, dove scoprì nuovi paesaggi e atmosfere che influenzarono a lungo la sua fotografia. A Parigi frequentò il milieu dei surrealisti – tra cui Man Ray, Picasso, Roland Penrose, Nush e Paul Eluard – e diversi scatti li ritraggono

insieme in momenti di quotidianità e leggerezza, che nutrivano la ricerca di ognuno di loro. Allo scoppio della guerra, Miller decise di lavorare come fotoreporter, insistendo con determinazione perché il suo lavoro venisse pubblicato. I suoi scatti, diretti ed espliciti, raccontano ancora oggi la ferocia e l’assurdità del conflitto. Il vissuto di quegli anni sconvolse sia la sua vita che il suo modo di fotografare. Come sarebbe stato il lavoro di Lee Miller senza queste esperienze di vita? Quanto contano le relazioni e il confronto nel definire la nostra identità? Quali momenti di condivisione possono arricchire, o a volte frenare, la nostra ricerca personale.

Per informazioni e prenotazioni

tel. 329 5617174
prenotazioni@mostrefotograficheforli.it
www.mostrefotograficheforli.it