Dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, i Musei San Domenico ospitano oltre 160 scatti straordinari provenienti dai Lee Miller Archives per ripercorrere l’avventura umana e artistica di una delle fotografe più iconiche del Novecento.
Dopo il grande successo delle retrospettive dedicate a Eve Arnold nel 2024 e a Letizia Battaglia nel 2025, le mostre fotografiche autunnali della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì proseguono con un’altra protagonista d’assoluto rilievo internazionale: Lee Miller (1907-1977).
La mostra “LEE MILLER. Opere 1930-1955”, curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini, è promossa dalla Fondazione (attraverso Civitas srl) in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, e realizzata in stretta sinergia con i Lee Miller Archives di Londra. L’esposizione si avvale inoltre dell’esclusivo progetto allestitivo firmato dallo studio Lucchi & Biserni.
L’itinerario espositivo presenta oltre 160 fotografie, molte delle quali pressoché inedite, affiancate dalle riproduzioni delle pagine originali delle riviste dell’epoca su cui furono pubblicati i suoi servizi fotografici e i suoi articoli. Il percorso segue un andamento cronologico che mette in luce l’inesausta curiosità e il continuo desiderio di cambiamento di un’autrice capace di vivere un numero di vite sorprendente tra gli Stati Uniti, l’Europa e l’Africa.
Giunta a Parigi alla fine degli anni Venti, Lee Miller convince Man Ray ad accoglierla nel suo studio con la celebre battuta «Buongiorno, mi chiamo Lee Miller e sono la sua nuova assistente». In soli tre anni (1929-1932) passa da modella a protagonista della scena surrealista, scoprendo insieme a Man Ray la tecnica della solarizzazione e firmando capolavori come Impasse des Deux Anges, Exploding Hand e Coiffure, oltre a recitare nel film di Jean Cocteau Le sang d’un poète.
Dopo il rientro negli Stati Uniti e il trasferimento in Egitto nel 1934 al seguito del marito Aziz Eloui Bey, periodo in cui scatta paesaggi dal sapore enigmatico come Portrait of Space , Miller torna in Europa alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
A Londra, insieme al secondo marito Roland Penrose, lavora per Vogue documentando con sguardo originale la capitale britannica devastata dal Blitz. Accreditata come corrispondente di guerra al seguito delle truppe alleate, realizza poi i suoi servizi più storici e drammatici: dall’assedio di Saint-Malo alla liberazione dei campi di concentramento di Buchenwald e Dachau, fino al disfacimento della Germania nazista.
Il percorso si chiude con il ritiro nella campagna inglese del Sussex a Farley Farm, dove Lee Miller accoglie i grandi amici artisti del tempo, tra cui Pablo Picasso, Max Ernst, Saul Steinberg, Renato Guttuso e Richard Hamilton, mettendo in scena ironici e intimi ritratti che rappresentano l’ultimo capitolo del suo genio creativo.
INFORMAZIONI SULLA MOSTRA “LEE MILLER. Opere 1930-1955”.
Date: 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
Sede: Forlì, Musei San Domenico
A cura di: Walter Guadagnini
Promossa da: Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (tramite Civitas srl) in collaborazione con il Comune di Forlì
Organizzata da: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia in collaborazione con i Lee Miller Archives
Progetto allestitivo: Lucchi & Biserni
Catalogo: Dario Cimorelli Editore
Info e prenotazioni: 📞 329 5617174 (attivo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 18:00) | prenotazioni@mostrefotograficheforli.it
Approfondisci la mostra: Lee Miller